Percorsi
Percorsi antichi: lame d’ acqua isole sparse “meszoacua” : Manto , Lago Grande, Mena’ go, Este, Ciosa, Mestre, Altin e Aquilea Ravenna, Spina,
Già
Plinio il vecchio1
ci avverte della pratica navigazione endolitoranea che univa il
Lago (attuali Valli Grandi) , alvei naturali ed opere umane ancora
prima del 77 a.C., dalle acque Adriane verso Concordia e Altino.
A 30 km a sud di Verona
Emersi isole Sparè (sparse) Menago :
Coperchio ossario
Ossari piatti
Ossari a scodella
Fittili oggetti
Ciotola a bordo estroflesso
Ciotole carenate tazze troncoconiche
Anse cornute
Ceramica incornata
Paletta votiva
Fittile /fibbia o fermaglio/plasmato con matrici.
Vaso per inumati
Fibula
Bracciale
Palafitte
Consegnate al Museo di scienze naturali di Verona e al Museo Fioroni di Legnago.
Così Cipolla e Bosio, Salzani, Bresciani, Signoratti.
Ne riferiscono: in Novi scavi, Villa e castella, Carta archeologica del Veneto.
a Nuovi scavi 1885
BRESCIANI, Bruno
Terre e Castella delle Basse Veronesi; Bergamo 1933;
Dai paleoalvei del Menago intorno a Sparè emersero frammenti ceramici sparsi, tronchi di palafitte, macine. E’ attestato che la civiltà del Menago era protetta dal Castello del Lago posto a sud all’imboccatura degli estuari. La navigazione con barche a fondo piatto (volgarmente dette piroghe), consentiva il trasporto d’ingente materiale caricato su zattere. Ritrovati vasi a bocca quadrata del 4000 3500 a.c. nei paleoalvei Menago attorno alle isole Tarmassia Menago, . Barche (piroghe ritrovate segnalate intorno al castello del Menago, simili a quella ritrovata nel Lago a Fimon dtata al carboni 14 circa 2300 anni a.c. Quindi, materiali lavorati come il vasellame veniva scambiato con Adria e risulta attestato lo scambio con la civiltà Micenea. (Fimon, Ledro, Tarmasia, Sparè)
Revisione critica
De’Paoli Renato c.p. 274 36100 Vicenza
1Plinio Secondo, Gaio detto il Vecchio (Como 23 Stabile 79 d.C.) Scrittore Latino. Di Rango equestre compì la sua formazione a Roma ed entrò a 23 anni nella carriera amministrativo - militare . Amicus di Vespasiano il 24 agosto 79 accorso con la sua flotta per trarre i salvo la popolazione in fuga dall’eruzione del Vesuvio si spinse troppo vicino per osservare meglio e morì soffocato dai fumi. Scrive Naturalis historia 37 libri dedicata a Tito, tratta da circa cento autori greci e latini un complesso di 20.000 fatti o fenomeni. Geografia e etnografia (III IV libro) grande enciclopedia pervenuta. Miniera insostituibile di dati. In base ad essa ancora oggi s’identificano località, resti archeologici.