Da Pascuale De Paoli, Magnanimo difensor dei Corsi che passa a Londra esule per due volte allo stesso Alfieri che dedica  la tragedia del Timoleone anch'esso esule a Firenze per scampar alla  sottile vessatoria della censura.

Dante che vive lontano a Verona e nel Veneto Italia Settentrionale, costretto a salire e scendere l'altrui scale.

Pasolini che è costretto a fare il borghese a Roma perchè   scomodo a Casarsa del Friuli.

Lo stesso Camon che vive a pochi decine di chilometri dal suo paesetto natale ma vive l'esilio.

Il feudo rappresenta un luogo un FORO/US/UM molto protettivo che non ti mette in contatto.

Gli sfollati della  Jugoslavia dopo la sconfitta del regime del fascismo

Spesso i clan le famiglie le organizzazioni piantano un albero o degli alberi caratteristici in laghi dove si fermano e desiderano restare. Piantano alberi a futura memoria.

Per esempio un olmo.  Chi deve spesso abbandonare la sua isola per esilio più o meno volontario, più meno palese, più o meno conscio  cerca come si dice di conservare le sue radici. Si lega a ricordi infantili di luoghi e di natura e di alberi. L'esilio   l'allontanamento temporaneo o permanente dalla patria come pena inflitta ad un cittadino colpevole di reati politici o comuni oppure come  decisione adottata volontariamente per ragioni politiche, religiose economiche. Nel concetto estensivo è la lontananza  da luoghi, persone, attività che ci sono cari; isolamento.

Dante il più famoso degli esuli nel purgatorio  ( canto XXI, 18) parla "che me relega ne l'eterno esilio”. Anche Virgilio sente la nostalgia di Andes  nel fasto Romano e sente il bisogno di scrivere l'Eneide, che si richiama all'esilio di Ulisse. Non si può tralasciare l'esilio  o esodo o diaspora del popolo ebraico.

Essere esule significa naufragio, significa navigare senza remi con il costante pericolo di finire sugli scogli in balia di una tempesta, lontano da casa senza essere perito con onore in battaglia a Troia come  fecero molti altri. Si spera di vedere gli altri amici, quando si raggiunge un'approdo. Molte persone furono bandite dalle loro città : Da Porto e poi Sakespeare bandisce Romeo da Verona e da Giulietta facendo finire in tragedia  un amore impossibile. L'esilio porta con sè l'opposto ovvero esiliati o esiliarsi per esimersi da un ambiente da un luogo che ti costringe in cose che la tua sensibilità non ti consente di fare. L'esiliato continua a cercare a cercare, quella meta o metà che gli è stata sottratta.

 

Nessuno ti riconosce Re fuori delle tue mura

solo gli dei continuano nelle prove

si prendono gioco di te e del tuo destino

 

Altobello preferisce morir bandito, romito nelle foreste e nelle caverne, affamato con i pochi compagni braccato dal Re di Francia piuttosto che lasciare la sua Corsica.

 

Allora a metà… della vita  ci si domanda ma dove sono o cosa ci faccio qui?

 

Quando pensi che da parte di madre  sei rimasto settecento anni su quelle terre sotto i Conti Catarrinetti e che tua bisavola da parte  di padre era una feudataria del castello della comunità e dell'ViniversiXà Isole a’SPARE' TO - Palesela.

 

Vivere ad un giorno e mezzo di cavallo da quel feudo ci rende contriti e pensierosi anche se quel feudo è stato per cinquanta anni infeudato da gente che considera ogni territorio uguale ad un altro e quella gente si trova li solo per contrastare l'egemonia che avevamo per diritto naturale e diritto di “vino “ . Colui che ci bandì era un ecclesiastico carrarese con gente di monte e nuovi inquisitori.

Ma anche Foscolo a Zante dedica, alla patria perduta liriche struggenti di nostalgia. Verdi Musica il Nabucco che anela alla "Patria perduta". La stessa Chiesa cattolica chiede un posto a Gerusalemme. Tutto il mondo cerca le sue radici e tutto il mondo vive un continuo impercettibile nomadismo che lo trasforma. L'immigrazione di milioni di abitanti dal Sud al Nord non è un'enorme esilio? Vittorini ce ne parla, ce ne parlano le arti figurative. I riti non ci appartengono più poichè le comunità non esistono più e non esistono le condizioni che li esigevano,

“e noantri che emo vissù i burioli a pasquetta dela befana,

i carnevai, del venardi gnocolar,

le fritole impastè con l'ueta pasa,

le faete,

le latughe,

le fioriture de primavera longo i fosi, torbiere cavezagne, selesi, l'odor dele concimaie dedrio le picole stale de szinque o sie bo,

la schiusa dei pulzini prima sotto la pita del corgo e dopo in de an zuca uda soto na cuerta.

El maurar de le zirese dei pomi, de l'ua, del gran, de la polenta. Esuli dei zughi fati sul selese coi cusini quando par necessità de trebiar, vendemar, sgranar polenta, far la lissia el clan se slargava, se riuniva in laoro e in festa.  Rivava nove dai cusini e parenti che abitava a mezz’ora de bicicletta. Dala scola ho capito quanto cativo saria sta el mondo con noantri.

La nostra lingua il nostro parlare era bandito. Il nostro ragionare considerato insulso.  L'esule ha perso tutto ha perso i colori dell'autunno e il gusto del latte appena munto e poi bollito. Gli esuli non vedono più natale e le feste comandate non riconoscono più i preti non loro. Cercano di salvare un presepio un'albero di natale la  guerra ora e ben diversa e l'esule purtroppo per sé,lo sa. L'esule non vede più el torcio a man che schiza le graspe. L'esule non ha più el foso pulito dove far el bagno da giugno fin a setembre. L'esule non ha più il sogno di trovare sula so stradela ‘na coetanea della quale muore d'amore. L' ESULE NON HA PIù LA SUA CASA. 

lE BOTEGHE DEI marangoni no le ghe appartien più. I racconti dei famigliari e gli amici del clan  in esilio non ti seducono più. "Ma dopo che ho dovuto abbandonare gli studi ho capito molto presto che tutte queste cose non avevano una reale importanza..... Desideravo dirgli che ero come tutti gli altri , assolutamente come tutti gli altri . Ma pensavo talmente a una donna, alle donne a tutte quelle che avevo conosciute, a tutte le circostanze in cui le avevo amate , che la mia cella si riempiva  di tutti i loro volti e si popolava dei mie desideri".Camus, Lo straniero.

 

Parise era un esule di NN. Senza storia o con una storia di contrabbando si è degli esuli. Come racconta CAmon oggi siamo esuli del clinton dobbiamo prenderci uno o due o tre pillole di veleno sconosciuto per dormire. Meneghello che ha perso la sua terra e la sua lingua vive esule in Inghilterra cerca le assonanze tra inglese e veneto, ma rivendica e intuisce una strada per la lingua che si trasmuta come una crisalide. Anche Barbarani tentò di salvarci dall'esilio dalla nostra lingua e ci lasciò una speranza e una certezza: quella di non essere soli. Gli esuli non hanno più partito perchè tutto è sbiadito , tutto è svanito, tutto è compiuto come un sogno  che non è mai esistito. "Ma la volontà del Sindaco è dispotica e due volte l'anno tutti gli alberi di proprietà comunale vengono spietatamente amputati" Stendahal Il rosso e il nero. Anche i figli sono in esilio, esiliati dai giochi liberi dietro casa, liberi di attravesare strade e fossati, allontanati dalle vie PAL del mondo. I loro sogni si formano sui libri, al cinema. L'esilio della fantasia del ricordo lo chiamerei. L'esilio da un padre o da una madre "Assomigliava fisicamente alla madre, ma a volte ho l'impressione che la sua vita non sia stata che un prolungamento della vita della madre, un pò come la corsa di una palla di biliardo  è il prolungamento del movimento del braccio del giocatore." Kundera L'insostenibile leggerezza dell'essere. Le ragion di stato ci hanno mandato esuli e orfani di giustizia. Esuli di storia poiché sottratta per non alimentare passioni inutili per uno stato nazionale. 

 

RENATO De Paoli   MM W MMM ELETTRIDI Isole BOS<’AVE SETE MARIE  Sparse Menago