Nel 1355 Mastino Scala - isolani - II, aveva sentito l’affievolirsi dei suoi poteri. Così li deve riaffermare: proclama la giurisdizione sul Veronese e sul Vicentino e (sentendosi minacciato) dichiara solennemente: Veronesi e Vicentini
“
DEVONO DIFENDERE OPERE PERSONE
COMUNITA’ VILLE , PRIVILIGI, CONCESSIONI
CHE SIANO NELLA GIURISDIZIONE DELLA SCALA - ISOLANI
–
E TRA ESSI INCLUDE LE ISOLE SPARSE e le elenca una per una ed
include Sparedum RETTA IN VNIVERSIXA’. Non solo ma venti anni prima nel 1335 ,
gli Scala - isolani - , aveva dovuto ribadire e dichiarare che l’
VNIVERSIXA’ Isole
Sparse
“DEVONO
RIMANERE IMMUNI DA DAZI ONERI SCUFFIE
FAZIONI E IMPOSTE QUALUNQUE”
.
Segno evidente che questi patrimoni erano in giurisdizione degli
Scala - isolani alleati alla
Vniversità Isolana.
E’ in questo confuso contesto (contestato) che la Serenissima entra in guerra coi Visconti per spartirsi i patrimoni e la giurisdizione scaligera -
isolana.
Venezia nel 1338 era
popolata da 115.000 abitanti ed era una delle maggiori metropoli
Europee.
La pubblicistica data 1389
la “dedizione” di Treviso a Venezia.
E’ appunto con l’avvento Veneziano che riprende l’attacco ai diritti d’acqua e le nuove terre rubate agli alvei. L’
VNIVERSIXA’ Isole Sparse contesterà tenacemente , lo spoglio, e l’infeudazione
di extraisolani.
Si conclude con grandi turbolenze così il secolo XIV e si apre il
XV.
Lodovico II San Bonifacio
fu accanto a Francesco
Novello da Carrara quando la lega Antiviscontea che comprende Isole – Scaligeri
Veneziani, subì nel Giugno
1402 , a Casalecchio Reno una dura sconfitta. In questa occasione Lodovico venne fatto prigioniero, ma
riuscì a fuggire.
A Verona nel 1402 muore
Giangaleazzo Visconti, al quale succede Filippo
Maria.
Contro Filippo Maria Visconti si coalizzano Francesco Novello
Carrara e Guglielmo Scala figlio bastardo
di Antonio Scala.
Francesco Novello Carrara e Guglielmo Scala si erano decisi a
riprendere Verona, Vicenza , e Legnago. L’operazione di riconquista riuscì, ed il Carrara che si era preso Verona, ,
incamerò tutti i possessi dei
Visconti ivi compresi quelli
tenuti da Ottone de’ Terzi. Questa
“ conquista “ dei Carraresi ,
peraltro, non piacque alla Repubblica di Venezia, messa in allarme dalla espansione di
Padova.
Il senato della
Repubblica Serenissima , quindi
decise la guerra contro i Carraresi
ma prima delle ostilità volle
l’appoggio di Ottone dè Terzi, particolarmente interessato a riottenere il
possesso di quanto aveva perduto.
La Repubblica di
Venezia nel 1404 vince i Carraresi, incamera tutto e mantenne la promessa restituendo a
Ottone Terzi le Isole in Villa Bartolomea
sull’argine.
Lodovico II San Bonifacio
nel 1405 è a servizio come giudice
dei Signori Carraresi in Padova. Padova per altro si era “data” a Venezia
l’anno prima.
Le Isole Sparse erano cadute in mano ai Visconti capitanati dai Dal Verme.
Nel giugno 1408 Lodovico
partecipa al fianco di
Nicolo’ d’Este alla spedizione contro Modena.
Nel 1415 Lodovico San Bonifacio II , stanco e sconfitto si ritira nei suoi possessi a Lendinara,
sotto la protezione d’Este.
Il 30 dicembre 1417
Lodovico San Bonifacio
riceve nella casa conservata a Legnago , tremila ducati quale dote della seconda
moglie Francesca Fogliari (vedova
del Capitano Ottoboni Terzi)
.
1434 1438
Ribellione a Venezia, delle famiglie Bevilacqua, San Bonifacio, Dal
Verme, alleati con Visconti e guidati da Nicolò
Piccinino.
La guerra viene decisa
tra Ostiglia e Legnago. I Ribelli con una sortita aprono gli argini del
Po e dell’Adige, investono la chiave dello scacchiere a sud ovest delle Isole. Con le barche
risalgono il Tartaro, il Tregnon, e in particolare si dirigono sul Menago, per distruggere e incendiare il Castello
de Sparè. Vi periranno orribilimete parecchi Sparsi Isolani che vi si erano
rifugiati. Ma Da Legnago parte il contro attacco Veneziano che sbaraglia il Piccinino e suoi alleati. Le Isole
Sparse sono liberate e riprese alla giurisdizione di
Venezia.
Dopo questa sollevazione di Aloiso Dal Verme viene spogliato
di ogni possedimento.
Lodovico San Bonifacio muore
nel 1463.