![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

![]()
l
l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l ll l l l l l l l l l l l l l l l l
l l l l l l l L L L L LLL L L L L L L L L L L L L L L V LL L L L L
l
v
l
l
v
lR l e d
DEA'
PAOLI
lea
lea
NELDA DEA - PAOLI
dea
pala / plada / palade / dea peli / dea barba / dea/ barbute /
dee Barbugine / Isola Barbugine / Isola dee Barbe/ isole dei peli / isole dee
pala / isole dee palade / isole dea pala /e / i
![]()
![]()
pal<
pDl
pal><
><><><><><><><><><><>
llr
l
v
llr
ilr
l
v
l
lr
l
v
l de l JESU CRISTO
e
v
l
de
l p
l
v
l
l
v
lR l e d
p
l
v
l
pl
l
v
l
p
l i
p
l
vi
p
l
v
ln
![]()
![]()
p
l
v
ln
paC iv = N
pDC
pDiv N
paC
X = C GRECO
= T
DEA
POAOLI
pali
paoli poli pauli paul paolo paolini
abili
palafitticoli abitatori d’isole
industriosi nel FICAR pali.A<VA
poi
sanO paolo nel cristianesimo
I
De Paoli sono una famiglia antica di nobile origine
.Illustri
citiamo per importanza Marcello e il figlio Pasquale De' Paoli irredenti corsi
di Bastia. MOROSAGLIE ROSTINO pRINCIPE Pasquale De' Paoli fu amico
dell'Alfieri,Astigiano legato a Genova. L'Alfieri dedica a Pasquale De' Paoli la
trAgedia: “Il timoleone” per incarnare le gesta dell'illustre condottiero. Ora
per offuscarne la memoria le enciclopedie riportano il nome sotto La "P" di
Paoli perche’ gli hanno amputato il "De"
e
San Vincent De' Paoli francese.
SAN
VINCENZO DE ‘PAOLI
øøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøøø
1)DE
PAOLI Caldaro (Trentino)
DE PAOLI (Genova) (la Corsica dipendeva dalla Repubblica
Genovese / Corte ex capitale della
Corsica poi decaduta/Indipendenza/Ordianto dai francesi/Simbolo
dell'indipendenza
Statua
PAULI
Verona
PAOLI
di
Rovigo
Famiglia
aggregata al nobile consiglio di Rovigo il 21 gennaio 1944 nella persona di
Andrea Paoli,di Antonio ed ebbe confermata la nobiltA’ con S.R.A. 22 settembre
1820 a Ludovico e camillo, di Bernardo,5 maggio 1820 a pietro, di Giovanni, e
Giacomo Antonio.
La
famiglia Š inscritta nell'Elenco Ufficiale Italiano col titolo di nobile. (m.f.)
in persone dei figli di Ludovico, di Giobatta e di Albana
Apntani
Documento
del 17 giugno 1558: "Jacobus filius Pauli de Paulis de Verona- inquisito dagli
Avogadri di Comun, per l'uso di armi pribite..... in seguito essi furono
chiammati Pauli, de Paoli, o Paoli. Tracce di questa famiglia se ne trovano a
Genevo ad Aquila,a Genova, nel Trentino.
A
Lucca tra il 600' e il 700' due celebri scrittori Don Sebastiano e Paolo Antonio
De Paoli in Corsica Giacinto De Paoli, Padre di Pasquale, condottiero dei suoi
compaesani contro i genovesi nel 1734.
A
Venezia 1658 Capitano Paoli (al Lido)
A
Venezia 18o7 Don Antonio De Paoli era parroco a S.Giminiano.
=====
=
Lettera
dell'Alfieri Vittorio a Pasquale De' Paoli
Alfieri
dedica a pascuale De' Paoli una tragedia:"Il timoleone" del quale era ammiratore
incondizionato.
La
lettera di dedica dell'Alfieri Š datata da Parigi. Eccone il testo, quale si
legge nel Volume primo delle tragedie (edizione Lemmonier, Firenze
1855):
(non
e’ l'originale e manca la data)
"Al
Nobil uomo Pasquale de Paoli;
propugnator
magnanimo dei Corsi."
Lo
scrivere tragedie di libertA’ nella lingua di un popolo non libero forse con
ragione parra’ una mera stoltezza a chi altro non vede che le presenti cose.
Ma
chiunque della perpetua vicenda passate/a argomenta le future,cos per avventura
giudicar non dovra’" Io percio’ dedico questa mia Tragedia a Voi, d'altri popoli
e d'altro pensare, sareste quindi stato degno di nascere ed operare in un secolo
meno molle al quanto del nostro. Ma siccome per Voi non e’ certamente restato
che la Vostra patria non si ponesse in liberta’ non giudicando io (come il volgo
suol fare) gli uomini dalla fortuna, ma bens dalle opere loro, Vi reputo
pienamente degno di udire i sensi di Timoleone come quegli che intenderli a
pieno potete sentirli.
Parigi
20 settembre 1788
Vittorio Alfieri
Sull'essere
dell'esemplare della Tragedia inviatagli in omaggio scrisse" Invano tu o de
Paoli, con la spada ed io con la penna,invano tentammo destar l'Italia. Vedi ora
se la mia mano ha potuto qui segnare i sentimenti del tuo
cuore.
+++++++++
In
Francia Pascuale DE Paoli e’ ricordato come Pascal Paoli
Generale
e legislatore
Fondatore
dell'isola Rousse nel 1758
Fondatore
de l' Universita’ di Corte nel 1765.
Commandante
della Nazione Corsa Morosaglia 1725
Morto
esule a Londra nel
1807
*********************
Ritratto
di Coswey nella I e R. Galleria Uffizi di Firenze
descrizione:
Elmo, corazza, un cerchio con intagliata la testa di una gorgone a bocca aperta
con un grido. Sguardo fiero e lungimirante a sx.
----------------------
)
De'Paoli Pasquale (Nato a Morosaglie di Rostino, Bastia, Corsica (genovese)
1725- M.to a Londra Gran Bretagana 1725).
Uomo
politico corso. Suo padre Giacinto fu uno dei primi capi dell'insurrezzione
corsa contro Genova scoppiata nel 1729 contro Genova a causa del malcontento
acuito da una crestia, sfoci• in aperta rivolta. La rivolta duro’ dieci anni ma
non ebbe buon seguito dato che Genova invio’ truppe mercenarie tedesche riusci’
con notevoli concessioni a conseguire l'effimera pace di Corte cittadina corsa(1732).Il padre Giacinto porto’ in
esilio con se’ il figlio Pasquale che aveva 14 anni,quando dovette riparare a
Napoli nel 1739. Qui Pasquale compi’ la sua formazione, di cui non molto si sa
(si e’ parlato dell'influsso che su di lui avrebbe avuto l'insegnamento di A.
Genovesi), e acquisi’ una preziosa esperienza servendo come ufficiale
nell'esercito borbonico. Intanto nel 1751 un avventuriero tedesco, Teodoro
Neuhoff, che nel 1736 era riuscito a farsi proclamare re di Corsica (). In
Corsica nel 1751 Giampiero Gaffoni,
e’ eletto "generale dei corsi" e realizza a Orezza un embrione di governo
indipendente. Viene pero’ assassinato. Pasquale De Paoli ha 29 anni quando e’
comandante sotto i Borboni e presidia con un corpo armato la fortezza di Porto
Longone per garantirne la sicurezza. Nell'autunno del 1754 gli giunge dalla
Corsica l'invito a tornare in patria per mettersi alla testa della lotta di
liberazione. Poco dopo rientra dall'esilio sbarcando nell'isola, dove il 13
luglio 1755 una consulta riunita nel villaggio di Sant'Antonio di Casabianca lo
elegge "Capo generale della nazione" Per affermare la sua autorita’, egli dove
condurre una dura lotta contro le frazioni rivali e contro lo spirito di clan
Corso. Gli si poneva il difficile compito di trasformare in nazione capace di
indipendenza e di autogoverno un popolo diviso da profondi rancori di classe. De
Paoli cerca di assolverlo nel rispetto delle tradizioni e delle forme
associative locali. Un impasto di modernita’. illuministica e di tradizionalismo
e’ la costituzione che egli fece approvare nel novembre 1755. Suddivide il
potere tra una consulta eletta a suffragio universale e un capo dell’ esecutivo,
sotto il controllo di un consiglio supremo eletto dalle assemblee provinciali.
Non meno significative furono le riforme da lui introdotte nel campo tributario,
economico (favorendo il commercio),e giudiziario, e la fondazione di
un'universita’ a corte nel 1764 quando ha 39 anni. Incoraggio’ l'industria e il
commercio. Crescenti successi otteneva frattanto sul terreno militare la
strategia da lui addottata contro gli occupanti (Genovesi), assai vicina a
quella della moderna guerriglia. Fu in questi anni che la lotta dei corsi per
l'indipendenza attrasse l'attenzione e al simpatia di tutta l'Europa colta:
J.-J. Rousseau scrisse una costituzione per l'isola nel 1764-65 e un' altra ne
ideo’ l'illuminista piemontese F. Dalmazzo Vasco. Ma nel 1764 Genova, ormai
ridotta al possesso di poche piazzeforti costiere, si risolse a cedere i propri
diritti sovrani alla Francia dietro un compenso finanziario di due milioni di
livres e la garanzia della propria integrita’ territoriale sul continente,
ratificato nel 1768, con il trattato di Versailles. Il trattato prevedeva
appunto la cessione dell'isola. I corsi rifiutarono il mercato e si batterono
animosamente contro il nuovo padrone. Al potente nemico francese nulla potŠ
l'eroica resistenza dei corsi Comandati dal loro capo De Paoli durata un anno,e
dopo la decisiva rotta di Pontenuovo (9 maggio 1769) (44 anni), De Paoli dove
sfuggire esule prima a Livorno, poi riapara a Londra. L'isola E’ completamente
nelle mani dei francesi. L'Inghilterra sollev0’ delle proteste ma non ebbero
nessun effetto, e si addatto’ allo stato di fatto. Le nuove autorita’ francesi
fiaccarono le ultime velleita’ di resistenza con un' abile politica di
concessioni alla nobilta’ isolana. Tra i beneficiati fu la famiglia Bonaparte,
da cui nacque il 15 agosto 1769 il
futuro imperatore dei francesi. Il regime militare duro’ fino alla fine del 1789 anno della
rivoluzione francese. L'assemblea nazionale proclama la Corsica parte integrante
della Francia. Il governo britannico aveva ospitato con onori e pensioni l'esule
De Paoli per 20 anni fino a che appunto lo scoppio della rivoluzione francese
gli da’ la possibilita’ grazie all'amnistia concessa in quell' occasione di
ritornare sulla scena. Decide di rientrare in Francia con la speranza di
liberare la sua isola. Trionfalmente accolto a Parigi nell'aprile 1790 (ha 65
anni) aderisce dapprima al nuovo ordine. Cio’ gli fa guadagnare l'invio con ampi
poteri in Corsica dove era nuovamente scoppiata la rivolta. In seguito la sua
non sopita diffidenza nei confronti del nuovo gruppo dirigente francese e il suo
dissenso dai metodi del terrore finirono col porlo in urto con il governo
rivoluzionario francese e con la nuova generazione di politici corsi,
rappresentata da uomini come Bonaparte e F. Buonarroti. Nel 1793, postosi a capo
di un partito moderato ostile ai provvedimenti della convenzione si ribello’ di
nuovo e chiamo’ in aiuto gli inglesi che nel 1784 con le loro truppe sbarcarano
sotto il comando dell'ammiragli Nelson. De Paoli cosi’ riusci’ a cacciare i
Francesi dall'isola per due anni(1794-76) (ha 69 anni),ma non ebbe dai nuovi
occupanti lo sperato titolo di vicere’ (governantore in nome del re’
d'Inghilterra della Corsica).Il trattato franco -spagnolo di San Ildenfonso (19
maggio) aveva infranto ogni speranza di un itervento britannico in Italia
obbligando gli inglesi a ritirare la flotta ed abbandonare la Corsica. De Paoli
dovette evaquarla obbedendo all'invito del governo inglese di tornare a Londra
nel 1796 dove passo’ gli ultimi 13 anni di vita. Muore esule all'eta’ di 82
anni.
Personificazione
di una lotta per l'indipendenza che desta vasti echi e profondi nell'europa dei lumi, contribuendo a preparare il
terreno alle rivoluzioni americana e francese, De Paoli e’ stato oggetto di
esaltazione nazionalistica ma in lui oggi si riconosce il campione di uno sforzo
popolare di liberazione da un dominio e da uno sfruttamento di tipo coloniale e
un precursore dei movimenti autonomistici.
De
Paoli Senatore di Brescia
della
lega Alpina
legislatura
1994 199...
Il libro d'argento delle famiglie venete - Giovanni Dolcetti Furni editore BO
1922/28
Enciclopedia
garzanti pag.563/564
Enciclopedia
garzanti pag.801
cambrege vol vii pag 327 garzanti
LAX
VEN XK TREGNON
KX
NEV XAL NONGERT